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Santa Barbara, fulmini e saette nell’immaginario collettivo

Santa Barbara è invocata contro elementi che hanno a che fare con il fuoco. In particolare protegge dai fulmini, da esplosioni ed ha, di conseguenza, il patronato su alcuni mestieri. Inevitabilmente è patrona dei vigili del fuoco ma anche della marina militare, degli artificieri e dei minatori.

La vita e la leggenda

Si conosce ben poco sulla sua vita. Diverse leggende ne rivendicano la santità ma nessuna nel corso dei secoli è riuscita ad affermarsi sulle altre. Come per Santa Caterina rimane in dubbio anche il suo martirio. Si racconta della sua conversione alla fede cristiana. Le vicende che portano al martirio però, percorrono strade diverse ed a tratti contrastanti. Pare che venne rinchiusa dal padre in una terra per via della sua bellezza. Viene istruita da filosofi ed oratori e qui si converte definitivamente al cristianesimo. Fugge dalla sua prigionia e vola verso una montagna. Ma fu vista da un pastore che rivelò la sua posizione al padre. Il pastore fu allora trasformato in roccia. Secondo la tradizione fu martirizzata dallo stesso padre. In un primo momento è avvolta in panni ruvidi che le squarciano le carni. Di notte, però, le appare in sogno Gesù che le guarisce le ferite.

Santa Barbara

Il martirio e la protezione dai fulmini

A quel punto si decide di bruciarla: ma le fiamme si spengono. Viene privata dei seni ed infine decapitata sulla montagna, pare per mano dello stesso padre. l’uomo mentre discende dall’altura, fu colpito da un fulmine. Ed ecco che nell’ultima fase di questa versione della leggenda, entrano in gioco i due elementi da cui ne scaturisce il patronato: il fuoco e i fulmini.

Santa Barbara: proverbi e filastrocche

Nell’area partenopea ben diffuso è il proverbio Come Barbarea accussì Natalea calcando il celeberrimo Come Catarenea accussì Natalea. Il significato è lo stesso: secondo il detto le condizioni climatiche sono uguali a Santa Barbara e Natale, così come epr Santa Caterina. Ecco ceh talvolta si incatenao tra loro Come Catarenea accussì Natalea, come Barbarea accussì Natalea. Nella zona del Cilento (una subregione della provincia Sud di Salerno), invece, entra in scena una simpatica filastrocca che, nei tempi passati, i bambini recitavano quando dal cielo minaccioso si udivano tuoni e si vedevano i lampi:

Santa Barbara ja ppé mari

nun se mbunnia

nun se anneava.

La scundao Santa Maria:

<<Che bbai facenno Barbara mia?>>

Vao accuglienno tuoni e lampi

pé salvà a tutti quanti.

Pubblicato da Giuseppe Conte

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