San Mauro Cilento, ritorna la statua del Santo patrono

L’immagine di San Mauro Martire, discesa dopo quasi un secolo, rientra in paese in seguito agli ultimi lavori di restauro. Giovedì 2 Marzo 2017, alle ore 15:30 la statua di San Mauro sarà accolta in Via Sorrentini. Da qui partirà una piccola processione fino a piazza San Nicola dove sarà celebrata la Santa Messa. Al termine, San Mauro sarà accompagnato nella chiesetta dell’Addolorata. Il giorno seguente, alle 15:30 la processione dalla Chiesa dell’Addolorata accompagnerà San Mauro a Casal Sottano: dopo la Santa Messa si raggiungerà la chiesetta dello Spirito Santo. Il 4 marzo San Mauro giungerà nella parrocchiale e, alle 17:00 sarà celebrata la Santa Messa. Infine, Domenica 12 Marzo, la Santa Messa delle 11 sarà celebrata dal Vescovo e la statua sarà ricollocata nella sua nicchia.

San Mauro Cilento è un piccolo Comune formato da due nuclei principali: ‘Casal Soprano’ e ‘Casal Sottano’ che, a loro volta, in passato aggregavano più abitati; sulla costa, invece, di più recente sviluppo è la località di Mezzatorre. Il territorio fa capo ad un’unica parrocchia, quella di San Mauro. L’11 Luglio si celebra la festività patronale scandita dalla Messa Solenne e dal tradizionale corteo processionale. In passato la processione muoveva nelle immediate vicinanze della Chiesa Madre, oggi, invece, si snoda per le vie principali dei Casali. A caratterizzare la processione è la presenza delle statuette a mezzo busto di ‘San Mauro Martire’ e ‘San Mauro Abate’, riconosciuti nell’onomastica popolare come ‘Sanmaurieddi’, due reliquiari risalenti a non più tardi degli inizi del 1600. Le statuette, a partire dai primissimi decenni del secolo successivo, precedono la più imponente immagine di San Mauro durante la processione.

Statua del 1600

SAN MAURO MARTIRE: LE DUE IMMAGINI. La Statua di San Mauro, realizzata per devozione popolare, risale alla seconda metà del XVII secolo ed è conservata nella nicchia che sovrasta il coro nel presbiterio. Inizialmente non faceva parte del corteo processionale, il suo ingresso in processione fu predisposto successivamente. Nel corso del tempo probabilmente ha subito piccoli interventi di restauro, di cui uno eseguito a metà del XIX secolo e, l’ultimo è stato terminato agli inizi del 2017. ‘Era il 1930’ quando fu portata in processione per l’ultima volta l’antica statua del Santo Patrono: da allora è posizionato stabilmente nella sua nicchia. In quegli anni si assisteva a forti ondate migratorie, soprattutto verso le Americhe. E fu possibile anche grazie al contributo degli emigranti commissionare una nuova statua. La scelta si rese

Statua del XX secolo.

necessaria poiché, vista la collocazione, la grandezza e il peso, in occasione della festività, l’operazione dello spostamento risultava complesso e delicato; talvolta i movimenti, resi difficoltosi dagli spazi, creavano minute fratture e non di rado era il braccio a subirne i danni maggiori. A cavallo tra le due guerre, dunque, si rese necessaria l’esigenza di porvi rimedio con la realizzazione di una nuova immagine. Fu compiuta rispecchiando l’originale e la riproduzione ebbe l’esito sperato; differisce dalla statua seicentesca solo nel braccio sinistro il quale venne realizzato proiettato in avanti in corrispondenza del busto e non sporgente verso l’esterno come, invece, compare nell’originale. E così, dal 1930, in processione i Sanmaurieddi anticipano la nuova statua.

LA ‘DISCESA’ A DISTANZA DI QUASI UN SECOLO E IL RIENTRO. A novembre 2016, per consentire il restauro, San Mauro ha compiuto la ‘sua discesa’ dopo ben 86 anni: l’operazione è stata eseguita durante la celebrazione festiva in occasione della solennità di ‘Tutti i Santi’, alla presenza di numerosi fedeli. A marzo 2017, invece, è restituita alla devozione popolare.

Pubblicato da Giuseppe Conte

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