San Giuseppe nel Cilento, i luoghi e le tradizioni fra antico e moderno

Anche quest’anno, per la ricorrenza di San Giuseppe, vi propongo una mappatura storico-culturale dei luoghi e dei significati del 19 marzo in Cilento. Per il 2019, oltre ai riferimenti sociali, ho ritenuto opportuno riscoprire alcuni riti ed usanze troppo spesso accantonati. Tale condizione, ha determinato la scomparsa anche nella tradizione orale di talune consuetudini vissute nei tempi passati nelle nostre terre.

Il 19 marzo

San Giuseppe è una festività religiosa particolarmente significativa nel panorama cristiano. Sposo di Maria e padre putativo di Gesù, è ricordato il 19 marzo. L’1 maggio, invece, si celebra con il titolo di ‘lavoratore’. Il profondo significato riconosciuto dalla chiesa cattolica, è forse fra i motivi che hanno spinto a fissare la festa del papà proprio in questo giorno. Nei primi decenni del XX secolo, viene istituita, come accadde pure per la ‘festa della mamma’, la festività civile. E’ riconosciuta come ‘festa del papà’ per l’appunto.

San Giuseppe nel Cilento - Agnone Cilento
San Giuseppe nel Cilento – Agnone Cilento

La ricorrenza è presente in gran parte del mondo. Tuttavia, già nella seconda metà del 1800, la chiesa incorona San Giuseppe protettore dei padri, legando questa figura genitoriale inevitabilmente al papà per eccellenza, colui che, secondo il Vangelo fese da padre terreno a Gesù. Le due occasione, oggi rappresentano quasi un tutt’uno e spesso l’una ricorda l’altra, indicandole vicendevolmente.

San Giuseppe nel Cilento: i luoghi

La località San Giuseppe nel territorio di Giungano, è l’unica realtà che ne assume il nome nella zona e ne ricorda la memoria come festività patronale. San Giuseppe, però, è patrono anche della frazione Petrosa a Ceraso. Agnone (Montecorice), invece, è il caso più importante: la caratteristica processione accompagna l’immagine di San Giuseppe per le vie del paese; la festività, insieme alla Madonna del Carmine, rappresenta una delle ricorrenze principali per la località costiera del Cilento.

San Giuseppe nel Cilento - Chiesa di San Teodoro, Serramezzana (foto Giuseppe Conte)
San Giuseppe nel Cilento – Chiesa di San Teodoro, Serramezzana (foto Giuseppe Conte)

A poca distanza dal borgo marinaro, risalendo sulla collina, il piccolo centro di San Teodoro (Serramezzana) conserva il rito della ‘benedizione dei pani’. La cappella di San Giuseppe è stato il primo luogo di culto sorto nella località Bivio di Acquavella a Casal Velino: vi si svolgevano tutte le funzioni religiose prima dell’edificazione della chiesa. Inoltre, alle cappelle presenti nei casali del Cilento, si assommano i diversi altari posti nelle parrocchie.

Riti e devozione fra antico e moderno

La benedizione dei pani, un rituale che si manifesta in diverse occasioni durante l’anno, talvolta anche secondo tradizioni identitarie legate alle singole comunità (come accade a San Teodoro), tende oggi a scomparire. Pur essendo un rito ben documentato, a San Giuseppe è ormai confinato in poche realtà. Rimane, invece, calcando scenari ancestrali, la consuetudine di preparare i semenzai per i mesi successivi; usanza, quest’ultima, anticipata anche in occasione delle ‘Ceneri’.

San Giuseppe nel Cilento - frittelle (foto Giuseppe Conte)
San Giuseppe nel Cilento – frittelle (foto Giuseppe Conte)

In Cilento, in particolare, si assiste ancora alla pratica ti porre nel terriccio le sementi proprio in questi giorni. Nella gastronomia, invece, la preparazione delle caratteristiche ‘zeppole’ che nel Cilento sono in gran lunga superate dalle classiche ‘frittelle’, San Giuseppe rimane una festività ben nota. Le patate lessate con l’aggiunta di farina e di pochi altri ingredienti, diventano la base per una ‘tradizione in tavola’ servita, indubbiamente, senza tralasciare il significato originale della ricorrenza.

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