Mercoledì delle ceneri, in Cilento antiche tradizioni e suggestivi rituali

Popolarmente il ‘Mercoledì delle ceneri’ viene riconosciuto come le Ceneri. È il giorno che segue il ‘martedì grasso’ e dunque il carnevale. Inoltre, è il mercoledì che precede e annuncia la prima domenica di Quaresima che, in diverse religioni, coincide proprio con il primo giorno. Al contrario di quanto si possa pensare, con il carnevale ha molti aspetti da condividere e per certi versi ne costituisce la continuità.

Il mercoledì delle ceneri: i significati cristiani

Il ‘mercoledì delle ceneri’ o più comunemente ‘le Ceneri’, richiama l’antico rituale in cui sulla fronte o sul capo dei fedeli si sparge un pizzico di cenere. La stessa, ricavata dai rami d’ulivo benedetti nell’anno precedente in occasione della Domenica delle palme, invita i devoti ad intraprendere con impegno il lungo periodo della quaresima. Nel momento in cui vengono imposte le ceneri, il celebrante recita la formula ‘Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai’.

Mercoledì delle ceneri in Cilento 2019

Sebbene il rituale, come è ben evidente, richiama indubbiamente la fede, il mercoledì delle ceneri ha uno stretto legame con il carnevale, testimoniando una origine ben anteriore ai canoni percepiti oggi. Eppure nell’immaginario collettivo siamo abituati ad osservare in un’ottica completamente diversa le due ricorrenze; da un lato rimane il carnevale con i suoi tipici tratti di festività pagana e dall’altro il mercoledì delle ceneri con la sua lunga tradizione cristiana.

Le Ceneri e il carnevale: i confini e la continuità

Seppur ormai considerate ricorrenze agli antipodi, in realtà conservano in modo ben evidente il loro stretto legame. Il carnevale precede la Quaresima: termina con il ‘martedì grasso’ mentre ha inizio, secondo un ‘calendario contadino’, il 17 gennaio. È il periodo associato nell’immaginario come l’esatto opposto della Quaresima. Nei giorni che la precedono era concesso l’uso delle carni.

Mercoledì delle ceneri in Cilento 2019 (foto Giuseppe Conte)

Non a caso, ancora oggi, l’ultimo giorno di carnevale è tradizione consumare un ricco pasto mentre nel giorno seguente ha inizio il digiuno e ci si priva della carne. Uno stornello cilentano, raccolto dalla tradizione orale ad Ostigliano recita, tra l’altro: carnuluvare mio chino re nnoglie, oj maccaruni e rimani foglie. Richiama in modo inequivocabile il confine tra il carnevale e la Quaresima evidenziando l’opposto dei due periodi. Dal ‘grasso’ alla ‘magra’ tenendo ben vivo l’origine del significato del carnevale e marcando la disciplina devozionale da tenere durante la Quaresima.

L’inizio della Quaresima: in Cilento semenzai e germogli di grano

Il primo giorno di Quaresima è il ‘mercoledì delle Ceneri’: anticipa la Pasqua di quaranta giorni. Scandisce il momento in cui diversi riti ed usanza rivelano la loro identità. Con il passare del tempo, alcune antiche tradizioni sono state posticipate al venerdì successivo, talvolta considerato l’inizio della Quaresima stessa.

Mercoledì delle ceneri in Cilento 2019 (foto Giuseppe Conte)
Mercoledì delle ceneri in Cilento 2019 (foto Giuseppe Conte)

In Cilento, consuetudine assai praticata è la messa a dimora del grano e di altri legumi come fagioli e lenticchie, che orneranno i Sepolcri nelle chiese dal Giovedì Santo fino alla Resurrezione di Cristo. Sono quelle devote composizioni che io amo definire semplicemente ‘germogli di grano’, simbolo di vita e in questo caso materializzazione di una densa devozione. Ed è anche tempo di semenzai. Inoltre, sempre rispettando antiche pratiche contadine, è d’uso preparare i semenzai in cui cresceranno le piantine da utilizzare nelle colture della prossima stagione produttiva. Le Ceneri in Cilento rappresentano ancora un momento significativo per i cristiani.

Precedente Cilento, il carnevale più antico risiede nella letteratura popolare Successivo L’8 marzo è la Giornata internazionale della donna